Li conosci da una vita ma quando vi incontrate neanche ti salutano? Hanno traslocato da un mese ma è come se li conoscessi da una vita? Tranquillo, sono i condomini, una specie un po’ particolare composta da tanti esemplari diversi. A volte sono socievoli, altre meno e magari con qualcuno ti sei pure azzuffato all’ultima riunione condominiale. Beh… durante un trasloco devi tenere conto di tutti, anche di quelli che non ti vanno tanto a genio.

Tempi e luoghi

Che sia un trasloco in entrata o un trasloco in uscita, la prima cosa da fare è concordare con gli amministratori di condominio quando procedere. Di solito si preferisce muoversi nei giorni feriali, quando la maggior parte dei condomini sono fuori per lavoro e quindi eventuali rumori e disagi saranno più sopportabili. La legge dice che gli orari consentiti vanno dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20 dei giorni feriali, ma è meglio prima mettersi d’accordo.

È necessario concordare con l’amministrare anche l’utilizzo degli spazi comuni: ascensori, montacarichi e magari il cortile dove si possono parcheggiare gli automezzi per il trasloco tra cui la pedana e gli elevatori per arrivare all’appartamento.

Un avviso per i condomini

L’amministratore deve inoltre avvisare tutti i condomini che ci sarà movimento all’interno del palazzo. Magari a quelli più simpatici puoi dirlo tu di persona ma l’importante è che – sia nello stabile che lasci che in quello dove ti stai trasferendo – vengano appesi uno o più avvisi di trasloco. Di solito vengono posizionati all’ingresso, vicino all’ascensore o sulla bacheca dove tutti possono vederli.

Se queste regole non vengono rispettate si può correre anche il rischio di sanzioni. Meglio seguire qualche consiglio e iniziare col piede giusto la nuova vita condominiale.